Quanti cambi maglia calcio
Una settimana fa, l’esordio in coppa, ieri gli è bastato qualche minuto: calcio d’angolo, colpo di testa, gol e corsa sotto la curva esultando come poche volte aveva fatto in carriera. All’arretramento dell’otturatore il braccio viene spinto verso il basso assieme al nuovo colpo da caricare, spingendo allo stesso tempo il bossolo vuoto fuori dall’arma verso il basso. Cate arrossí e mi serrò il braccio. Nel campionato di Serie A 1995-1996, la Juventus fu il primo club italiano a proporre una maglia recante un composit sponsor, ovvero due marchi pubblicitari assieme: grazie alla possibilità di inserire, nello spazio sul petto, sia il nome dello sponsor stesso sia il suo logo, la società bianconera abbinò sulle proprie divise da gioco il marchio dell’azienda Sony a quello del suo prodotto MiniDisc. Chievo fu quindi la prima squadra ad accordarsi con due differenti sponsor contemporaneamente per la stessa competizione, esulando dalle regole imposte nel 1998. Era però possibile per una squadra, rescindere un contratto di sponsorizzazione e firmarne un altro con un diverso marchio commerciale da mostrare all’interno della medesima competizione (come accadde nel caso dell’Udinese nella stagione 1998-1999); in questo caso però, la squadra era tenuta a firmare solo un contratto di sponsorizzazione alla volta.
Dal 2003 al 2022 le divise della nazionale italiana sono state fornite da Puma, per quella che è stata la sponsorizzazione tecnica più duratura della storia azzurra. L’impianto è tornato ad assumere il nome originale nel 2013, alla chiusura dell’accordo di sponsorizzazione. Dal 2013, con l’acquisto della struttura da parte della Mapei, a sua volta proprietaria e sponsor del Sassuolo, il nome dell’azienda è stato affiancato a quello originale dell’impianto, divenuto Mapei Stadium-Città del Tricolore. Sulla pagella non c’è il nome di tuo padre? Nello stesso anno il Foggia ha stretto un accordo semestrale con la società di investimenti in oro Cash Gold, consentendo a questa di affiancare il nome dello stadio Pino Zaccheria; la nuova denominazione dell’impianto pugliese è stata, fino al 2015, quella di stadio CashGold Pino Zaccheria. Empoli che affianca il nome del suo stadio con quello del suo storico sponsor Computer Gross rinominandolo in Stadio Carlo Castellani – Computer Gross Arena, denominazione valida solo per le gare interne giocate dall’Empoli. Durante questi brevi intermezzi, i bianconeri non vivranno mutamenti sulla loro maglia – pur se gli organi di stampa identificarono sovente la formazione col solo nome Cisitalia -, mentre i granata apporranno sui petti delle loro casacche, a mo’ di stemma societario, il logo dell’azienda della famiglia Agnelli.
«Recitava l’articolo 16 comma M del regolamento organico della FIGC, ora soppresso: durante qualsiasi gara non è permesso ai giocatori portare sulle maglie distintivi di natura politica, confessionale o scritte pubblicitarie. La stagione 1981-1982 fu quindi la prima che consentì l’esposizione degli sponsor commerciali (oltre a quelli tecnici già arrivati tre anni prima) sulle maglie delle squadre nel calcio italiano: 28 squadre sulle 36 totali dei primi due campionati (16 di A e 12 di B) si presentarono ai nastri di partenza con le storiche maglie per la prima volta marchiate da sponsor. A partire dagli anni ’80, tutte le squadre professioniste hanno almeno un gruppo ultras e il modello italiano si espande decisamente in tutto il resto d’Europa, soprattutto tra i paesi latini (Spagna, Portogallo, Francia), Svizzera e tra le ex repubbliche della disciolta Jugoslavia (Slovenia, Croazia, Serbia). 1998 grazie a una normativa della Lega, attraverso cui fu data la possibilità alle società di utilizzare diversi sponsor per diverse competizioni, e quindi di alternare fino a cinque marchi commerciali sulle proprie divise: due per il campionato (scegliendo l’opzione andata-ritorno o casa-trasferta, mentre negli anni a seguire verrà introdotta anche l’opzione prima-seconda-terza maglia), uno per la Coppa Italia, uno per la Supercoppa di Lega e uno per le coppe europee (normativa valida anche per gli sponsor tecnici).
Negli anni 2000 nascono anche nuovi concetti di sponsor, quali premium sponsor, gold sponsor, silver sponsor e official partner, che, seppur con diversi gradi di visibilità, trovano spazio nelle società calcistiche. Con il passare degli anni, il mondo del calcio italiano si fece sempre più insofferente verso i divieti federali agli sponsor, tanto che oltre agli addetti ai lavori anche i mass media, con il Guerin Sportivo capofila, si fecero portavoci di una campagna a favore dell’arrivo della pubblicità sopra le maglie da calcio. Dal punto di vista meteorologico Maglie rientra nel territorio del Salento orientale che presenta un clima mediterraneo, con inverni miti ed estati caldo umide. Si dovrà attendere la seconda metà del decennio per avere un punto di svolta nella situazione. Tale coupé fu realizzata sulla base della seconda generazione della Corsa, lanciata nel 1993. Fino a quel momento, solo alcune giapponesi (Honda CRX, Mazda MX-3, ecc) si erano cimentate nella fascia di mercato delle piccole coupé, trovando concorrenza solo in madrepatria. L’arma presentava una calciatura in legno e metallo che si agganciava direttamente al castello dell’arma, e un blocco anteriore che incorporava sia il ricuperatore di rinculo che un bipiede simile a quello usato nel B.A.R.